Ci sono giornate che scorrono senza intoppi: casa, famiglia, routine, tutto al suo posto… poi basta un attimo e qualcosa cambia.
Questa è la storia di Francesca e di come un piccolo imprevisto si sia trasformato in qualcosa da affrontare con calma e lucidità.
Mi chiamo Francesca, abito a Oglianico, ho due figlie di 8 e 11 anni e una casa che non sta mai ferma.
Chi ha bambini lo sa: il silenzio è sempre sospetto. Una domenica di un paio di mesi fa ero in cucina, stavo cucinando per la settimana, mio marito fuori a correre e le ragazze a giocare in giardino.
A un certo punto un rumore secco. Sono uscita dalla stanza e ho visto il disastro: il vetro della porta finestra del soggiorno era completamente crepato. Una pallonata troppo forte data dalla piccola di famiglia con la traiettoria sbagliata. Danno fatto, accidenti.
La prima reazione è stata: “Ok, quanto mi costerà?” La seconda: “E adesso?”
Non era solo il vetro da sistemare, ma la sicurezza della casa, il freddo che sarebbe entrato la sera, la necessità di intervenire in fretta.
Mi sono ricordata della polizza casa fatta con Unicanavese: ho chiamato, spiegato l’accaduto e mi hanno indicato come procedere, quali documenti inviare.
Nel giro di poco tempo il danno è stato gestito e rimborsato: nel frattempo siamo riusciti a mettere in sicurezza la porta e a tornare alla normalità.
Quella sera abbiamo cenato lo stesso, con il vetro coperto alla meglio e le bambine un po’ più silenziose del solito, ma io ero tranquilla.
Gli imprevisti non si evitano sempre, ma si possono affrontare meglio, grazie Unicanavese, perché anche nei piccoli disastri quotidiani… ci siete.



